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Catasto: dal 1° ottobre tariffe aggiornate


23/04/2013

Con la circ. n. 4/T del 28 settembre 2012, l'Agenzia del territorio ha illustrato le novità in materia di accesso alle banche dati ipotecaria e catastale, introdotte dall'art. 6 del D.L. 16/2012 (cosiddetto decreto “semplificazioni tributarie”).
Tra le disposizioni più importanti, l'introduzione della nuova Tabella dei tributi speciali catastali, in vigore dal 1° ottobre, che prevede il pagamento per la consultazione degli atti del catasto e le nuove tariffe per la presentazione degli atti di aggiornamento del catasto edilizio urbano.
Altre novità riguardano le modifiche alle tasse ipotecarie, il sistema di consultazione delle banche dati da parte delle Pubbliche amministrazioni e degli Agenti della riscossione e la gratuità delle visure e delle ispezioni cosiddette “personali”. A questo proposito, la circolare chiarisce che le consultazioni “personali”, ossia quelle richieste in catasto dall'intestatario degli immobili e nei registri immobiliari dall'attuale titolare della proprietà o di un diritto reale di godimento sul bene, avvengono gratuitamente.
Sul prossimo numero di Consulente immobiliare, un approfondimento sul tema.

LA CLASSE ENERGETICA FARA' IL PREZZO DEGLI IMMOBILI


22/04/2013

La classificazione energetica di un immobile è regolata da una legge europea. si identifica con lettere comprese tra a e g, dalla migliore alla peggiore, e determina sempre di più il valore di una casa. in francia va presentata obbligatoriamente al momento della vendita e dal primo gennaio sarà anche obbligatorio esporla negli annunci. arriverà anche da noi questa norma? con quali conseguenze?

uno degli effetti della nuova misura sarà  uno sconto sulle valutazioni  di molte case, che gli acquirenti potranno strappare più facilmente di prima (ora la diagnosi viene presentata il più delle volte il giorno prima di andare dal notaio per firmare il compromesso) fin dagli inizi della trattativa

in francia, soprattutto in città come parigi dal patrimonio immobiliare assai datato, il problema dei consumi energetici degli alloggi è serio. da soli generano il 21% delle emissioni di co2. corrispondono al 43% dei consumi nazionali totali. alla fine del 2007 (gli ultimi dati disponibili, dell'agence nationale de l'habitat), 2,8 milioni di alloggi rientravano nella categoria f (da 331 a 450 chilowattora per ogni metro quadrato all'anno) e 4,7 milioni nella g (più di 450). secondo gli esperti del settore, per quanto riguarda gli affitti, il consumatore premierà le locazioni più alte di beni con minori consumi energetici rispetto a quelle meno onerose, ma con più spese da pagare

si stima che in media i consumi sono più elevati nei beni immobiliari edificati fra il 1955 e il 1974. in questo modo si vuole spingere i proprietari a fare dei lavori di ristrutturazione che riducano le emissioni di co2. diversamente le case troppo inquinanti crolleranno di prezzo.

 

Fabbricati rurali: le modalità per l'iscrizione in catasto


22/04/2013

Con un decreto del 26 luglio scorso, in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il Ministero dell'economia e delle finanze ha emanato le modalita' per l'inserimento negli atti catastali del requisito di ruralita'.
Il decreto , previsto dalla Manovra Salva Italia  (art. 13, comma 14-bis D.L. n. 201/2011), sostituisce il D.M. 14 settembre 2001 e  stabilisce che ai fabbricati rurali destinati ad abitazione e ai fabbricati strumentali all'esercizio dell'attività agricola è attribuito il classamento, in base alle regole ordinarie, in una delle categorie catastali previste nel quadro generale di qualificazione.
Ai fini dell'iscrizione begli atti del catasto della sussistenza del requisito di ruralità per i fabbricati rurali diversi da quelli censibili nella categoria D/10 (fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole) va apposta una specifica annotazione.
Per l'accatastamento va presentata un'apposita domanda (redatta in conformità dei modelli  allegati al decreto), con relativa autocertificazione, all'Agenzia del territorio, entro e non oltre il 30 settembre 2012, con le modalità stabilite dalla stessa Agenzia con apposito comunicato.
Dovranno inoltrare domanda le unità immobiliari sia ad uso abitativo sia strumentali all'esercizio dell'attività agricola, censite al catasto edilizio urbano, a eccezione di quelle già accertate nella categoria D/10. L'autocertificazione deve indicare che l'immobile possiede, dal quinto anno antecedente a quello di presentazione della domanda,  i requisiti di ruralità necessari.
I fabbricati di nuova costruzione o oggetti di intervento edilizio sono dichiarati in catasto secondo le modalità previste dal D.M. finanze 701/1994, allegando una o più autocertificazioni.
Nel caso di unità immobiliari che acquisiscono o perdono il requisito di ruralità e necessitano di un nuovo classa mento e rendita, permane l'obbligo di presentazione della dichiarazione. Negli altri casi, per l'iscrizione o la cancellazione delle annotazioni sulla ruralità, il soggetto interessato deve presentare apposita richiesta all'Agenzia del territorio entro 30 giorni dall'acquisizione o dalla perdita dei requisiti.

Pignoramento: stipendi e pensioni confiscabili integralmente?


22/04/2013

Con il decreto Salva Italia e il decreto semplificazioni, ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, viene oltrepassato il limite del quinto pignorabile. Tutti gli stipendi e le pensioni che superano i mille euro versati sul conto corrente postale o bancario, sono confiscabili integralmente.

Il decreto Salva Italia ha inserito l'onere di accreditare negli istituti di credito le retribuzioni che superano i 1000 euro, mentre il decreto semplificazioni ha confermato nuove barriere al pignoramento appresso terzi di stipendi e di pensioni allo scopo di certificare lo stanziare delle somme minime ai vincolati (1/10 sino a 2.500 euro, 1/7 da 2.500 a 5.000 euro, 1/5 per gli stipendi e le pensioni al di là dei 5000 euro).

La legittimità di questi limiti, è inerente solamente al pignoramento che giunge in maniera mirata da parte del datore di lavoro o dell'Ente Previdenziale, invece non di adottano nella circostanza in cui il pignoramento venga effettuato sul conto corrente: qualora lo stipendio o la pensione sia stato oramai accreditato in banca diviene confiscabile al 100%.

Ovviamente non vengono a mancare le proteste, come quelle attuate dal Movimento Difesa del Cittadino, che richiede veloci spiegazioni all'Agenzia delle Entrate.

Il direttore dell'Agenzia delle Entrate ha chiarito, che una volta accertato il credito tramite piattaforma telematica disposta a cura dell'Agenzia, nell'eventualità che, il creditore come gli enti locali e le Regioni, non paghino all'Agenzia l'ammontare del credito certificato, usufruito in risarcimento, il totale sarà riscattato a carico del medesimo ente, mediante trattenuta dal proprio ricavato fiscale.

Sarà poi l'Agenzia a dover comunicare il totale dei crediti non trovati a carico degli enti al Ministero dell'Interno, dell'Economia e delle Finanze, in modo che i medesimi ministeri possano bloccare le somme dai trasferimenti legittimi dallo Stato agli stessi enti con qualunque diritto.

 

Mutui, è ancora preferibile il tasso variabile?


19/04/2013

sebbene molte banche spingano per il tasso fisso, il miglior variabile oggi costa 250 punti base in meno (3% contro 5,5%). ma chi oggi si trova davanti al dilemma tra i due, la soluzione migliore è cercare di capire se e quando le rate del variabile supereranno quelle del fisso. a queste domande cerca di rispondere vito lops nel suo blog

nel prossimo futuro gli euribor, gli indici europei a cui è agganciato il calcolo degli interessi, oggi vicini allo zero, dovranno salire necesseriamente. le previsioni ci dicono che in 5 anni il rialzo dei tassi sarà di 1,4 punti (140 punti base). un valore sempre inferiore ai 250 punti base che si pagano sin da subito scegliendo oggi il miglior fisso. considerando che in italia le banche utilizzano il piano di ammortamento alla francese che prevede nei primi anni un pagamento di interessi più alto, il punto di partenza dovrebbe essere in ogni caso un tasso variabile.

Catasto dei fabbricati: prospettive di riforma


18/04/2013

l progetto di legge delega fiscale, presentato dal Governo alla Camera in data 18 giugno 2012, dove ha assunto il n. 5291 A.C., approvato con diverse modificazioni in data 11 ottobre e quindi inviato al Senato per l'approvazione definitiva, all'art. 2 contiene i principi di revisione della disciplina del sistema estimativo del catasto dei fabbricati, per l'attribuzione del valore patrimoniale e la rendita, a ciascuna unità immobiliare, finalizzata anche a correggere le sperequazioni esistenti nelle attuali rendite, accentuate dall'incremento lineare disposto con il D.L. 201/2011, che ha previsto l'anticipazione dell'IMU, al 1° gennaio 2012, da estendere anche alle abitazioni principali, in precedenza esenti dall'ICI.

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